Kaka sembra ormai sulla strada di Madrid. Dopo i segreti di Fatima, un altro grande mistero della religione cattolica sta per essere svelato in questo scorcio di 2009. Cinque mesi fa, quando il brasiliano stava per passare al Manchester City, dopo giorni di riflessione, Kaka dichiarò che Dio gli aveva detto di restare al Milan. Evidentemente, la seconda parte della apparizione ci è stata tenuta nascosta: Nostro Signore, invece di preoccuparsi del conflitto israelo - palestinese, della atomiche nordcoreane o di Ahmadinejad, ha rivelato a Kaka dove andare a giocare l'anno prossimo. A quanto pare, la terra promessa è la Spagna, Madrid, la nazione delle aliquote sul reddito al 33%.
L'altra rivelazione ultraterrena è quella che ha fatto oggi Silvio B., presidente del consiglio italiano che, togliendo tempo alla campagna elettorale e ai terremotati in Abruzzo, ha dichiarato che il testo completo della rivelazione di Nostro Signore a Ricardo Kaka verrà svelato soltanto lunedì, ad urne chiuse. Ancora un miracolo, stavolta non di Fatima ma di MIlanello, prendere per il naso i tifosi del Milan, da parte di un calciatore a caccia di un consistente aumento di stipendio, e di un leader politico alla ricerca dei voti dei pochi illusi che ancora pensano che il brasiliano vestirà rossonero l'anno prossimo. Per non perdere voti, Nostro Signore da Arcore rimanda la data della rivelazione del "voto" di Kaka. Chissà cosa ne pensa la Chiesa.
A pg. 18 del Corriere dello sport del 13 marzo 2009, tra le brevi, leggo:
"Napoli - Squadra in C, tifosi risarciti
NAPOLI - Alcuni tifosi del Napoli, che 4 anni fa si rivolsero all'Aidacon per l'ingiusta retrocessione del club in serie C con il Lodo Petrucci, hanno ottenuto un risarcimento di 800 euro ciascuno".
Per ulteriori informazioni potete recarvi sul sito dell'Aidacon.
Cosa vuol dire? Il quotidiano di Piazza Indipendenza non lo approfondisce, preferisce dedicare una pagina intera ai tifosi della Roma, ai loro commenti post - eliminazione dalla Champions League. Non mi soffermo sulle parole forti della sig.ra Elide (pensionata) che si fa fotografare con il santino di "Pluto" Aldair (ve le risparmio), quanto invece sarebbe importante sapere le motivazioni della sentenza e in particolare sull'aggettivo "ingiusta" accostato alla parola "retrocessione". Fu ingiusto, invece, tenere in vita il Napoli fino a quel momento. La pubblica condanna di un tribunale civile (in particolare il Giudice di Pace di Napoli) di una questione "interna" al mondo dello sport potrebbe essere devastante. Soprattutto ammettere la giurisdizione della giustizia civile sulle retrocessioni decise in merito a questioni finanziarie potrà avere un impatto ancora non interamente comprensibile. Immagino lo sia per Petrucci, Abete, Matarrese e la loro cricca. Figuratevi per me...
Ne rimarrà solo uno... Non è lo slogan di Highlander ma il motto della roma stasera, nella sfida "dentro o fuori" con l'Arsenal. Anche Philippe Mexes si arrende: la febbre lo tiene a letto, al suo posto Diamoutene. Aquilani è in fortissimo dubbio e giocherà - se giocherà - con una infiltrazione; il capitano, forse, scenderà in campo con un tutore. Pizarro convocato per fare numero.
Speriamo bene... Ci vorrà tutto il cuore giallorosso per uscire da questa buca.
Mi piacerebbe potermi scagliare contro Rizzoli, prendermela contro l'arbitro. mi piacerebbe lamentarmi dei rigore contro, dei tanti falli non puniti, le ammonizioni restate nel taschino.
Però, preferisco pensare che ancora una volta due gol di vantaggio contro l'Inter non sono bastati.
Perché?
Per le pagelle http://coccidipagelle.splinder.com/
Torno a postare in questo blog, non perchè possa pensare che qualcuno lo segua ma semplicemente perchè ne sento l'urgenza. Stanotte è la notte. Stasera la Roma scende nella tana dei fucilieri di Londra, in quell'Emirates Stadium che ha ereditato la grande tradizione di Highbury, ovvero quello della casa di una delle formazioni più importanti della perfida Albione, l'Arsenal, e lo fa schierando Loria al centro della difesa.
Se rende necessaria una preghiera agli dei del calcio, ed a Mexes e De Rossi di giocare quanto meno per due ed anche per Loria.