Cocci di calcio (e di Roma)

domenica, 07 giugno 2009

L'indotto della Champions

Rientro a casa, mercoledì notte, 27 maggio 2009. La cittá è ancora elettrica, da qualche parte si festeggia, è nell'aria che si respira, è mobile anche se caldo.
Sull'Olimpica una scena che non vedevo da tempo: una prostituta, aspetta al bordo strada. Non fa freddo quindi viene anche meno il rispetto dovuto alle persone costrette a lavorare in situazioni disagiate: non è bella, tanto meno gradevole, però forse potrebbe rientrare nei gusti di Cristiano Ronaldo, che ama queste bellezze forti, prepotenti, che prendono al naso, anche se qualcuno di voi lo vorrebbe chiamare in un altro modo.
L'indotto della Coppa eccola qua: qualche birra, un paio di accoltellati, bagni nella fontana, la vetrina per puttane. La notte della Champions finisce qua, tra le cosce di una puttana, la notte di un giorno di calcio.


scritto da: steutd alle ore 10:10 | link | commenti
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giovedì, 04 giugno 2009

Il grande B

Kaka sembra ormai sulla strada di Madrid. Dopo i segreti di Fatima, un altro grande mistero della religione cattolica sta per essere svelato in questo scorcio di 2009. Cinque mesi fa, quando il brasiliano stava per passare al Manchester City, dopo giorni di riflessione, Kaka dichiarò che Dio gli aveva detto di restare al Milan. Evidentemente, la seconda parte della apparizione ci è stata tenuta nascosta: Nostro Signore, invece di preoccuparsi del conflitto israelo - palestinese, della atomiche nordcoreane o di Ahmadinejad, ha rivelato a Kaka dove andare a giocare l'anno prossimo. A quanto pare, la terra promessa è la Spagna, Madrid, la nazione delle aliquote sul reddito al 33%.

L'altra rivelazione ultraterrena è quella che ha fatto oggi Silvio B., presidente del consiglio italiano che, togliendo tempo alla campagna elettorale e ai terremotati in Abruzzo, ha dichiarato che il testo completo della rivelazione di Nostro Signore a Ricardo Kaka verrà svelato soltanto lunedì, ad urne chiuse. Ancora un miracolo, stavolta non di Fatima ma di MIlanello, prendere per il naso i tifosi del Milan, da parte di un calciatore a caccia di un consistente aumento di stipendio, e di un leader politico alla ricerca dei voti dei pochi illusi che ancora pensano che il brasiliano vestirà rossonero l'anno prossimo. Per non perdere voti, Nostro Signore da Arcore rimanda la data della rivelazione del "voto" di Kaka. Chissà cosa ne pensa la Chiesa.


scritto da: steutd alle ore 09:30 | link | commenti
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sabato, 16 maggio 2009

Le dieci domande a Luciano Spalletti che nessuno fa mai

 
Offerta del Chelsea: si è proposto o è stato cercato?

Resta alla Roma o va via? Lei è l'unico allenatore di Serie A che al momento non smentisce di lasciare la squadra l'anno prossimo. I tifosi meritano chiarezza

Caso Panucci. Qual è la verità? Perché lo ha voluto escludere dalla lista Champions escludendo la possibilità di una riappacificazione che effettivamente avvenne?

Lo spogliatoio: quando lo ha completamento perso di mano?

Preparazione sbagliata (la squadra non è mai strata fisicamnete bruillante) e troppi infortuni: si ì dato una risposta a questi problermi che hanno persewguitato la squadra. Insomma, chi ha sbagliato: i medici o il suo staff di preparatori?

Ritiro a Trigoria: chi lo ha deciso? È stato penalizzante?

La squadra ingranò passando al 4312. Perchè è tornato indietro sul modulo riproponendo durante l'inverno il 4231 malgrado i giocatori non riuscissero più a sostenerlo?

Perchè così timido a puntare sui giovani – leggasi D'Alessandro – quando la squadra era a pezzi?

Perchè il timido avvio contro l'Arsenal?

Scelte di mercato: chi ha voluto Riise, Menez, Loria? E perchè la Roma non riesce ad arrivare ad un centravanti di peso?

scritto da: steutd alle ore 07:44 | link | commenti (1)
categorie: spalletti
giovedì, 07 maggio 2009

Angelini e demoni

Si sta spargendo veleno attorno all'AS Roma. La crisi tecnica è importante. Nel valutarla non va dimenticato che il gruppo storico della squadra - Totti, De Rossi, Perrotta, Taddei, Mexes, Panucci e Doni -ha dato tanto e per tanto tempo, arrivando ad un passo dalla conquista del titolo. Anche quest'anno la squadra non valeva l'Inter ed era chiaro che avrebbe dovuto lottare contro Milan e Juventus per le piazze d'onore ed eventualmente con la Fiorentina per quelle di rincalzo. 
Fallimentare è stata la campagna di rafforzamento: si è lasciato andare Ferrari (difensoraccio che io non stimo ma la cui caratura non è negabile) per prendere un oscuro scaricatore di porti di provincia come Loria, impresentabile a certi livelli; si è preso Menez, una di quelle operazioni che si fanno in Hattrick ovvero acquistare a prezzi stracciati un calciatore infortunato sperando di rimetterlo in sesto. Non solo ma il Corriere dello sport lo ha spacciato come uno dei giovani più interessanti d'Europa mentre appena un mese prima in una di quelle inchieste sui giovani in rampa di lancio il suo nome neanche c'era.
Baptista è stato un colpo, a mio avviso, ma non era quello di cui la squadra necessitava. Conoscendolo meglio, poi, durante la stagione, si è compreso chiaramente il perchè del suo peregrinare in giro per l’Europa ed i quasi regolari fallimenti al Real Madrid e all’Arsenal; mai visto un brasiliano che sbaglia così tanti appoggi e controlli, la Bestia è un giocatore dal colpo unico, può farti una prodezza in rovesciata nei minuti di recupero ma durante la partita non puoi contare su di lui per costruire una ragnatela di gioco. Tanto peggio, perchè, ancor di più, Baptista non era quello di cui aveva bisogno la Roma.
Il migliore della stagione è stato Brighi, di cui la società ha cercato di liberarsi fino all'ultimo giorno di mercato.
Insomma con questa premesse è stata fallita la stagione. Ora, buttare via tutto mi sembra alquanto errato e solitamente romano. Non lo si può fare sotto la pressione di una campagna mediatica orchestrata da qualcuno per acquisire la società. Ricordiamoci il caso Chinaglia. 
Ricordiamoci che la famiglia Sensi ha dignitosamente portato oneri ed onori della presidenza senza far vergognare (quasi) mai i tifosi della Roma, senza questue al ministero delle Finanze, senza far fallire interi gruppi industriali per il sogno di stringere una Coppa delle Coppe.
 
Ho l'impressione che Spalletti sia finito in mezzo al fuoco di fila di chi punta alla società ma non può apertamente attaccarla, essendo da 4 anni uno dei capisaldi del “progetto” che Rosella Sensi cita spesso; in questa raffica di accuse, probabilmente, c’è anche il fuoco amico di chi vuole salvare la giacchetta della dirigenza senza ammettere le proprie responsabilità.

scritto da: steutd alle ore 20:00 | link | commenti
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giovedì, 30 aprile 2009

Lega A...ssoreta

La separazione, per nulla consensuale tra le squadre di A e quelle di B, potrebbe rivelarsi la svolta del calcio italiano. Innanzitutto, perché - apparentemente e senza dimenticare che in Italia vanno in giro squali come Galliani - è il medesimo percorso che si è intrapreso in Inghilterra, indiscutibilmente la patria del calcio professionistico. Del resto, se oggi si gioca per i tre punti, è perché lì così si iniziò a fare. Se i calciatori hanno le maglie personalizzate è perché lì così si iniziò a fare. Lì, le squadre di massima serie hanno costituito ormai da un ventennio una lega che gestisce le risorse e le ricchezze che i top team producono. La First Division va per conto suo.
Per la serie B italiana può essere una svolta che giunge tardi, se non si fosse aspettato in passato. Senza più i soldi della serie A forse i club di B si metteranno in testa di investire - almeno loro! - sui giovani italiani, diventando la fucina del calcio italiano del futuro, garantendo la possibilitá di fare esperenza e farsi vedere. Il dover fare a meno della questua della serie A costrungerà la B ad aumentare gli introiti lavorando sul prodotto - come avrebbe dovuto fare anni fa - e nel frattempo abbassare le spese investendo sul futuro e i vivai.
Inutile avere ancora ambizioni romantiche: il calcio non è più quello di campo Testaccio, della favola del Verona o del Nottingham Forest. Se i soliti squali non cercano di mangiarsi l'intero piatto - e proveranno a farlo se qualcuno non lo ferma - questa svolta può portare ad una evoluzione.

scritto da: steutd alle ore 23:39 | link | commenti
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giovedì, 12 marzo 2009

Le quattro righe che cambieranno il calcio italiano

A pg. 18 del Corriere dello sport del 13 marzo 2009, tra le brevi, leggo:

"Napoli - Squadra in C, tifosi risarciti

NAPOLI - Alcuni tifosi del Napoli, che 4 anni fa si rivolsero all'Aidacon per l'ingiusta retrocessione del club in serie C con il Lodo Petrucci, hanno ottenuto un risarcimento di 800 euro ciascuno".

Per ulteriori informazioni potete recarvi sul sito dell'Aidacon.

Cosa vuol dire? Il quotidiano di Piazza Indipendenza non lo approfondisce, preferisce dedicare una pagina intera ai tifosi della Roma, ai loro commenti post - eliminazione dalla Champions League. Non mi soffermo sulle parole forti della sig.ra Elide (pensionata) che si fa fotografare con il santino di "Pluto" Aldair (ve le risparmio), quanto invece sarebbe importante sapere le motivazioni della sentenza e in particolare sull'aggettivo "ingiusta" accostato alla parola "retrocessione". Fu ingiusto, invece, tenere in vita il Napoli fino a quel momento. La pubblica condanna di un tribunale civile (in particolare il Giudice di Pace di Napoli) di una questione "interna" al mondo dello sport potrebbe essere devastante. Soprattutto ammettere la giurisdizione della giustizia civile sulle retrocessioni decise in merito a questioni finanziarie potrà avere un impatto ancora non interamente comprensibile. Immagino lo sia per Petrucci, Abete, Matarrese e la loro cricca. Figuratevi per me...

 


scritto da: steutd alle ore 21:42 | link | commenti
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mercoledì, 11 marzo 2009

Anche Mexes

Ne rimarrà solo uno... Non è lo slogan di Highlander ma il motto della roma stasera, nella sfida "dentro o fuori" con l'Arsenal. Anche Philippe Mexes si arrende: la febbre lo tiene a letto, al suo posto Diamoutene. Aquilani è in fortissimo dubbio e giocherà - se giocherà - con una infiltrazione; il capitano, forse, scenderà in campo con un tutore. Pizarro convocato per fare numero.

Speriamo bene... Ci vorrà tutto il cuore giallorosso per uscire da questa buca.

 


scritto da: steutd alle ore 03:26 | link | commenti
categorie: roma arsenal
domenica, 01 marzo 2009

Milano a mano armata

Mi piacerebbe potermi scagliare contro Rizzoli, prendermela contro l'arbitro. mi piacerebbe lamentarmi dei rigore contro, dei tanti falli non puniti, le ammonizioni restate nel taschino.

Però, preferisco pensare che ancora una volta due gol di vantaggio contro l'Inter non sono bastati.

Perché?

Per le pagelle http://coccidipagelle.splinder.com/


scritto da: steutd alle ore 10:20 | link | commenti
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lunedì, 23 febbraio 2009

Tonight is the night

Torno a postare in questo blog, non perchè possa pensare che qualcuno lo segua ma semplicemente perchè ne sento l'urgenza. Stanotte è la notte. Stasera la Roma scende nella tana dei fucilieri di Londra, in quell'Emirates Stadium che ha ereditato la grande tradizione di Highbury, ovvero quello della casa di una delle formazioni più importanti della perfida Albione, l'Arsenal, e lo fa schierando Loria al centro della difesa.

Se rende necessaria una preghiera agli dei del calcio, ed a Mexes e De Rossi di giocare quanto meno per due ed anche per Loria.


scritto da: steutd alle ore 20:10 | link | commenti
categorie: arsenal - roma
martedì, 09 dicembre 2008

Una notte così per la prima volta della Roma

Primo posto nel girone dopo il peggior inizio stagione che io riesca a ricordare, dopo la bruciante sconfitta contro i pezzenti di Cluj ed il mezzo disastro di Bordeaux. Per la prima volta nella sua storia Roma prima bel gironcino e chi se ne frega se questa gioia si rivolterà contro, riservandoci un ottavo durissimo. È bello rinascere così.

Daje Roma daje

scritto da: steutd alle ore 19:28 | link | commenti (1)
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Le pagelle di Cocci